Sono in Corea, sono in Corea..faccio fatica a rendermene conto anche se è tutta la giornata che giro per Seoul, ora sono sul bus che mi riporterà in aeroporto e sto pensando a che bizzarro Paese sia questo!
Stamattina appena atterrato la' "INCHEON" di Seoul erano le 7 giù di lì e mi sono chiesto…ora cosa faccio fino alle 19?
Armato di pazienza e del mio vacillante inglese chiesto informazioni, acquistato 2 biglietti per il centro a 18000 W, circa 10€, e sono partito.
Reduce da un volo non molto simpatico e appena sveglio non mi rendevo conto bene di quello che facevo..ne del perché…in poco più di un'ora mi sono trovato in una sottospecie di bar nel pieno centro della città, seduto ad un tavolino in compagnia di un coreano ed un ragazzo francese, Gregoire, conosciuto in bus, lui si fermerà qua per tre settimane prima di tornare a Parigi.
Ero in Corea, dopo mezz'ora di chiacchiere decido di prendermi un minuto di tempo da quella conversazione che aveva dell'incredibile (considerando anche il facto che dei tre quello che parlava meglio inglese ero io, e il ché è tutto un dire…) ho iniziato a riflettere… in Corea, ma fino ad un anno fa, o anche un'ora fa chi ci avrebbe mai pensato di andare in Corea, quella del sud, per intenderci, quella democratica, che ha la bandiera come il Giappone però con il cerchio rosso e blu e con quelle " attorno…che posto è la Corea..! E' quel posto dove appena scendi dal bus vieni inebriato da un odore devastante, non so se è fritto, soia, mais bollito, gas di scarico o tutto insieme. So da dove deriva però…da una miriade di baracchine disseminate per tutte le strade e non più lontane di 5 m l'una dall'altra, molte sono uguali, si chiamano P-Shop, o S-Shop, non ricordo, Shop qualcosa. Vendono di tutto, ogni coreano che l'affitta apre lì dentro la propria attività, c'è chi vende cibo, chi lucida le scarpe, chi vende piante e fiori, chi se ne sta fermo lì dentro ad aspettare qualcosa…non ho proprio capito cosa facessero loro, e poi, c'è chi vende cibo e chi vende cibo..in ogni caso una casina ogni 2 (forse anche 2 ogni 3) vende cibo! Tanto che mi hanno fatto finire in una di quelle catene (tipo McDonald's ma solo colazioni e spuntini) che avrei voluto evitare.
La Corea (dico Corea ma intendo Seoul, l'unico posto che ho visto è anche quel posto in cui (come quasi tutti i Paesi non "occidentali") le contraddizioni si notano quanto un prete nella neve!!
E' il posto in cui sei circondato da enormi grattacieli luccicanti e pubblicità luminose stile New York sotto i quali migliaia di abitanti si spostano con motorini che in Italia non si trovano più da dopo la guerra.
E' il posto dove tutti girano con la mascherina e dove ti giri ti giri trovi spot o cartelloni contro "INFLUENZA A H1N1" ma nei bagni non c'è carta ne sapone e per tirare l'acqua devi sdraiarti sopra il gabinetto perché la leva resta quasi sotto di esso; dove tutti quelli che fanno da mangiare per strada lo fanno con i guanti….di stoffa.
Dove a "guardia" dei siti storici ci stanno persone camuffate da guerrieri medievali con improbabili tessuti che tendono al fosforescente e di fronte ai negozi pupazzi tipo gabibbo tentano di farti entrare attirando la tua attenzione che però è rivolta al mutilato che gli passa a fianco, senza gambe, che si trascina avanti su una tavola da skateboard e porta con se una radio con le ruote e una cassetta per l'elemosina.
E' il Paese dove i cartelli stradali ed i semafori sono come i nostri ma 2 o 3 volte più grandi, sono enormi, come le strade e i grattacieli, dentro però i bar, i bagni, gli internet point, qualsiasi locale è minuscolo…non ti giri.
Il posto in cui vedi numerosi gruppi di impiegati in giacca e cravatta uscire dalle banche, e marciare per la strada come militari, con il loro cartellino al collo, e poi si vanno a "riposare" nei bar schiacciando generosi sonnellini con la testa china sulle braccia nei tavolini, come quella dietro di me!!
<< And you?>>, <>, <> incalza ill coreano paffutello con gli occhiali al tavolo con me …<> respond, <> mi ripened Gregoire, <>… Stavano parlando di religione e il coreano continuava a ripetere << I belive in Jesus Christ>> e anche che gli piacevano i giapponesi anche se li avevano attaccati nel '37 (se ho capito bene) perché anche loro credono in Gesù!
Poi abbiamo parlato di Corea del Nord e abbiamo accennato anche tante altri argomenti, troncati subito causa carenze comunicative.
Alla fine abbiamo mangiato una specie di bombolone rosa e una specie di granita, anche quella rosa che sapevano entrambi di bubblegum e ci siamo salutati.
Il resto della giornata l'abbiamo passata a girare come zombie per la città, ho salutato Gregoire e mappa alla mano sono tornato alla fermata del bus…
La Corea… forte!
20 commenti:
"quanto un prete nella neve"????
Questa da quando la dici?
Gran bella cartolina di Seoul.
Buon viaggio e tienici aggiornati.
AHAHAHAH io invece stimo tantissimo il francese che parla inglese peggio di te. APPOSTISSIMA!!!!
Mamma mia Palotti qualcuno che parla peggiodi vale l'inglese. Te lo immagini??
Mamma mia Vale forza
Appostissima
Auguriiiiiii!!! come direbbe pini sei proprio mitico a compiere gli anni in australia...buon comppleanno!
Anche il coreano parlava peggio di me!
sai Che quando scrivevo il blog immaginavo Che tu lo dicessi Palotti?!
Grazie a Giovanni per l'attivazione dei commenti!
Non so come, ma anche la Wuawua, ha letto la cartolina di Seul.
Ti manda gli auguri e un grosso bacio.
Verrà il giorno che che ci riuscirà da sola, senza aver bisogno del portavoce dal Congo!
grande vaale!!!
auguroni! E ricorda che i francesi son peggio di noi in quanto a lingue straniere!!Aspettiamo il prossimo post..da Sidney!
Saluti Neri
Il 25 non ti ho potuto chiamare per farti gli auguri...
Però ti ho scritto un messaggio quando da noi era il 24 così a te arrivava il 25 ed ero il primo a farteli!
Che lince lo zio Jackomo...
Non finire tutti i soldi subito
EHHHHHHHHHH!!!!!!!!
Vai Valone sempre al top siamo sempre vicini.
Aspetto che tu ti attivi su skype qualche volta.
Hai visto il nome di neri: SALGADO
COSAAAAAAAAAA!
Ciao Val fatti sentire
no dai nono ferma tutto vale, Salgado no, tutto ma SALGADO no!
vale banna duro il neri dal blog, easy. BANNALO!!
Neri meriti almeno 1 settimana di offese su facebook per questo nick da idioma.
Neri alla gogna.
grandi ragazzi... e ora di pubblicarne uno nuovo...vai salgado
scusate ehh..essendo l'e-mail salgado@hotmail.it in automatico mi ha dato come nome salgado penso..mica l'ho messo io!
Non è ora che ci descrivi un pò di Australia ?
Se la vena poetica è scarsa.... manda due foto!
Ciao Vale e...
OCCHIO!!!
Che fratello disgraziato!!!Fai il bravo...e fatti sentire ogni tanto stronzetto che se no ci manchi troppo!!!
BACISSIMI
Ciao Vale..sono uno che sfortunatamente lavora con tuo padre in Congo..sfortunatamente non per il Congo ma perchè lavoro con tuo padre !!! scherzo !! è una persona eccezionale !! te lo invidio..
cmq..volevo solo dirti che ti seguiamo com una finale dell'italia ai mondiali...anche se la tua non è un finale..ma una gran inizio !!! Tocca a te..goditela !!!!
Ciao
Peppe
Ciao Peppe, grazie per il commento...anch'io vorrei essere in congo con voi ora...no scherzo, qua e stupendo...ti invidio solo il lavoro...
Ciao Vale, ho saputo del tuo blog, da Iccio ma ci ho messo un pò per trovarlo.
Cmq, adesso che sei tra i preferiti, ogni tanto ti farò visita... con la voglia di vivere quest'avventura attrverso i tuoi occhi e le tue senzazioni.
Buona Strada
PS. ne approfitto per fare un saluto anche a chi la sua avventura la vive in Gongo.
Vale, ero da Dulca e ho provato a riavviare il computer con windows per vedere se riuscivamo a riinstallarlo...
Ora sono in windows, che ovviamente non va, ma il problema è che non so più fare a ritornare al mac...
Mi ricordo che c' era un tasto da tenere premuto, Dulca dice la C ma non funziona...
Dimmi che è un altro....
Aiutami quando puoi.
E stammi bene!
Ciao Valentino Locatelli! Il mio indirizzo email é giuliobonzo@libero.it e ora io volevo salutarti con il mio cuore che batte forte per scrivere a te! Tu ovviamente salutami anche la Tota quando la vedi perchè io non la vedo mai. E a tu e a lei che state insieme vi voglio un bene della madonna! CIAO!
GIULIO BISERNI
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