Questo articolo lo “uso” per scusarmi con i lettori del blog, che, al di la dei commenti rilasciati sono davvero tanti!!! Ho usato un piccolo tool per monitorare quanta gente apriva la pagina di questo indirizzo e il risultato è stato nettamente superiore alle aspettative, se riesco lo pubblico! Quindi..COMMENTATE! lo so che ci siete!
Dunque…eravamo rimasti alla farm, dei mango! mamma mia, sono successe talmente tante cose che, anche riassumendole, mi ci vorrebbero pagine e pagine multimediali!
Comunque… l’esperienza della raccolta dei mango, come da aspettative è stata un ottima fucina…(una volta finita lo posso dire).
E’ stata, invece, nettamente oltre le aspettative, per quanto riguarda la fatica e i ritmi di lavoro, nonché le condizioni di vita!
La giornata media era questa…
Mi sveglio alle 5 am, sulla moquette lurida e brulicante di ogni tipo di animali della farm vietnamita, bevo un pò di latte a lunga conservazione della scorta fatta in città e mentre cerco di indossare l’unica camicia a maniche lunghe (acquistata per l’occasione a 4 $ in un negozio di seconda mano) sento il rumore del pick-up del meccanico che mi passava a prendere!
Good morning, salto sul cassone. L’aria del mattino è fredda, ma non abbastanza da non farmi pensare a quello che mi aspetta dopo..fisso le distese infinite di alberi di mango che mi passano davanti (sono simili ai nostri peschi per intenderci ma un po più grandi..) e non penso a niente.
Alle 5 e 30 sono solo, in mezzo al frutteto, solo io..e la mia macchina! l’indimenticabile n° 3…ci fissiamo qualche istante con aria di sfida, tiro un sospiro e gli apro il ventre per metterla in moto! Il rumore di quel motore mi faceva quasi venire il vomito…
Salto sul mostro giallo e si comincia!
Dipende dai giorni, dai tipi di alberi e dai filari, ma normalmente si riempie un cassone ogni 2 orette.
Lo lascio per terra, a volte ne approfitto per mangiare un mango, ne carico un altro e si riparte.
Due volte al giorno, una la mattina e una al pomeriggio il tipo dell’acqua passa e ti ricarica il serbatoio.
A mezzogiorno passa quello della nafta e alcuni giorni passa anche il padrone a vedere come procede..queste le uniche persone che vedo!
In media raccolgo 5-6 cassoni al giorno, a volte 7 a volte 4. Mediamente solo un giorno su tre faccio la “pausa” pranzo (10 min sotto un albero quando mi preparo un panino).
A volte avevo paura di diventare matto (forse un po lo sono diventato) a stare così tante ore da solo, sotto il sole. Ho pensato a tutto quello che si poteva pensare…mi facevo dei viaggi mentali di ore ed ore!!!
Alle 5 e 30 pm, dopo dodici ore inizia ad imbrunire…tengo duro fino alle 6 - 6 e 30 per finire l’ultimo cassone poi non si vedono più i mango!
Alzo il braccio della mia macchina al massimo, fino ad elevarmi sopra gli alberi, mi godo la fine del tramonto soddisfatto come non mai, sicuramente il momento più bello della giornata!
A passo stanco (quando sono fortunato becco un trattore) percorro centinaia di metri con il mio termos di acqua in una mano e il cappello da crocodile dundee nell’altra, fino ad arrivare alla farm. Lì il padrone ci offre una birra che bevo con gli altri pickers e i ragazzi che lavorano nel magazzino a impacchettare..e partono i discorsi…quanti cassoni oggi, sei stato lento, raccogli troppi frutti piccoli mi si inceppa la macchina…stai zitto te che la devo accomodare sempre io…ma cosa dici che sei sempre in pausa…una risata e si ritorna a casa!
Sono le 8 di sera…già troppo tardi per me, saluto a gesti i vietnamiti che vivono con me, loro sono ancora ad impacchettare i chili che raccolgono durante il giorno.
Cercando di non addormentarmi in piedi aspetto che l’acqua bolla per mangiare 2 pacchi di noodles (tipo spaghetti coreani ma molto piu veloci da cucinare…costano 1 dollaro una scatola con 5 pacchi!!!). Non ho molta fame perchè voglio dormire e dopo settimane mi sono anche stancato di noodles, inoltre la cucina piena di topi non mi incentiva... ma devo mangiare qualcosa, i mango della giornata non bastano.
Alle 9 per me la giornata è finita, sono già li che provo ad addormentarmi in un bagno di sudore sulla stessa moquette lurida.
Così ho passato il mio mesetto di lavoro nei mango…Niente di così entusiasmante ma credo proprio che mi abbia forgiato dentro…inoltre alla fine ogni giorno succedeva qualcosa, qualche strano animale magari e con Franco, il mio padrone era impossibile annoiarsi…un pazzo scatenato…ma come posso raccontare tutto?!!
Per informazione devo dire che questa non credo sia la vita tipica dei backpackers…di quelli cioè che come me vengono a viaggiare qua…io sono andato un po’ oltre stavolta!
credo che queste foto vi aiuteranno a capire la situazione.
Giru e i mango mi rimarrano nel cuore.
Evoluzione
Apologize
Pubblicato da ValeAustrale alle 19:57
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento