E’ davvero una terra stupenda, tutte le idee di “paradiso terrestre”, natura incontaminata, paesaggi che ti fanno pensare…ma dove sono finito, è un incantesimo questo o che?…tutto questo si concretizza qua, nella terra di mezzo. Tutti conoscete il famoso film di Peter Jackson “il Signore degli anelli” e tutti ricorderete le inquadrature di quelle magnifiche valli, i boschi, i prati, così verdi che sembrano usciti dal mondo delle favole, le colline dai pendii dolci, color smeraldo, con l’erbetta tenuta curata dalle migliaia (forse milioni, si dice siano più dei neozelandesi stessi!) di pecore. Vi ricordate le celebri casette degli Hobbit, a Hobbiton? quelle con la porta tonda a oblò verde scavate nella collina? Bè sono ancora lì, le hanno lasciate per i turisti ma vi assicuro che la vista di quella vallata non fa ne più ne meno “effetto fiaba” che quella di un’altra qualsiasi!
Per non parlare poi delle spiagge, delle scogliere e tutto il resto.
Perfino le città sono spettacolari o quantomeno “estremamente vivibili”!

Ieri ero a Wllington! La capitale della Nuova Zelanda si “gira” con la stessa facilità di un paesino di provincia italiano! Lasci la macchina un po fuori, nei sobborghi per non pagare il parcheggio e ti incammini verso il centro, passi davanti allo stadio (che al momento stanno allestendo per l’incontro di criket contro i cugini australiani) dove l’anno prossimo si disputeranno i mondiali di rugby. Proseguendo, proprio di fronte al Wespac Stadium c’è il porto, e da qui parte la strada che costeggia tutta la baia sulla quale è stata costruita la città…sorprendentemente piccola! Sul mare c’è tutto…la piazza, un rettangolo in cotto circondata da edifici pubblici: la libreria statale, in un moderno palazzo di vetro, sta proprio a fianco della galleria d’arte, nel più classico palazzo storico dipinto con bolle colorate in occasione della mostra stagionale, dalla parte opposta ufficio turistico e informazioni varie. Oltre la piazza la strada continua e ci porta al Museo Nazionale, riconoscibile dalla bizzarra struttura architettonica che lo ospita. La baia è punteggiata di locali e finisce in una piccola spiaggetta e una piscina. Verso le 5-6 pm il business si calma, la gente finisce di lavorare, i locali si riempiono per l’aperitivo e allo stesso tempo per le strade impazzano centinaia di corridori e ciclisti. In questo periodo poi la spiaggetta è particolarmente affollata in occasione del triatlon che si svolgerà tra poco. Decine di persone arrivano in bici, la parcheggiano a due passi dal mare, indossano la muta (già…qua è estate ma il clima oceanico rende la situazione freschina…specie verso sera!) gli occhialini e si gettano in mare ( i più freddolosi in piscina!), basta seguire il flusso di gente per trovare la tua corsia!
Ovviamente mi sono lanciato anch’io in acqua e devo dire che nuotare in mezzo alla baia, al tramonto, con le colline che ti fanno da teatrino intorno è una bella sensazione!
Dopo la nuotata il complesso che ospita le docce, i bagni e gli spogliatoi è ultramoderno, pieno di luci al neon colorate, degno del migliore impianto privato! Un pò di relax in spiaggia e, quando è proprio buio, ultimo giretto serale all’interno della cittadina, che, da buona figlia della cultura anglosassone, alle 10 ha già chiuso i battenti e solo qualche turista si aggira per le sue strade.
Per ora ho visitato solo l’isola settentrionale…in questo momento sono nel traghetto per passare a quella Sud, che tutti dicono sia più “panoramica” e finalmente vedrò un pò di montagne, quelle vere, che, anche qua, si chiamano alpi, anche se sono disposte più come i nostri appennini centrali!
Ma non voglio descrivervi tutte le bellezze naturali della NZ, penso che una guida turistica sia meglio. Volevo piuttosto riflettere su un altro particolare…
un amico mi ha chiesto: - ma è vero quello che si dice a proposito della natura e del rispetto che ha la gente per lei? -
E’ verissimo, da questo punto di vista sono avanti, ma nel vero senso della parola, per esempio non troverete mai un cartello con scritto, non disperdere i rifiuti nella natura o cose simili, anche per l’industria turistica ormai è un problema superato, adesso è difficile trovare dei cestini, perché sanno che, non tutti, sono abituati a ridurre e differenziare, perciò i cartelli saranno in questo senso: “questo cestino è utilizzabile solo per rifiuti organici, la mancata osservazione sarà punita a norma di legge….”
Nei determinati giorni della settimana, viaggiando in macchina, fuori dalle case, puoi notare le cassette di plastica distribuite dalla regione, piene di materiale riciclabile come bottiglie di plastica, vetro ed alluminio, a fianco il sacco (sempre più piccolo) dei rifiuti non riciclabili. Continuando a viaggiare si incrocia il primo camion, e i sacchetti scompaiono, poi il secondo, e le cassette sono vuote e ribaltate, continuando ancora…più nulla, solo i giardini verdi!
Il problema delle energie rinnovabili non è più argomento di discussione, è un dato di fatto e si possono ammirare le opere pubbliche alimentate da pannelli solari o altro, più come monito che per il resto…Le lampadine ad incandescenza non sono più vendute da nessuna parte..
Parlando con qualche ragazzo kiwi (così si autonominano i neozelandesi, di origine maori o europea senza distinzione) mi ha chiesto incuriosito se è vero che da noi le mucche mangiano mais…io ho risposto..-si- e lui si è voltato verso gli altri ridendo…-visto?!-. Erano un po’ sbalorditi, non riuscivano a concepire che gli allevamenti potessero essere al chiuso, sotto un capannone…-anche i polli?-
Mi sono fermato a pensarci su, e ho capito perché tutti quei campi e tutte quelle pecore o mucche! si può capire la curiosità per queste cose in un Paese in cui, nelle feste popolari, non può mancare la “gara dei tosatori di pecore”.
Ma ancora non è sufficiente.
Considerazioni del genere non possono prescindere dal fatto che questa Nazione conta 5 milioni di persone scarse…
Ed è facile compararla all’Italia visto che come forma, dimensione e latitudine sono molto simili. Bè noi siamo 60 milioni! e non c’è bisogno che vi elenchi i problemi che ci sono a nutrire 60, anziché 5, a riscaldare, illuminare, fornire acqua a 60, anziché 5, a gestire i rifiuti di 60, anziché 5, a dare lavoro a 60, anziché 5.
E poi non vogliamo prendere in considerazione la storia…tutte le nostre città, vie di comunicazione, modo di pensare stesso sono frutto di una civilizzazione iniziata migliaia di anni fa.
In nuova Zelanda, meno 200 anni fa sono arrivati gli inglesi, imponendosi alla popolazione indigena, i maori (peraltro cultura magnifica ed interessantissima che meriterebbe un post solo per questa). Nel 1840 hanno stipulato un accordo (ovviamente non equo ai danni dei maori) e da hanno iniziato a costruirsi la loro nuova isola, come meglio credevano, utilizzando i nativi per i lavori più umili.
Perciò si, è vero che qua c’è una natura fantastica ed è vero anche che la gente la rispetta.
Questo non deve scoraggiarci o comunque ostacolare la nostra battaglia verso l’obbiettivo di uno sviluppo sostenibile. Non possiamo dire -per forza la loro produzione di CO2 è bassissima, sono 10 volte meno di noi- oppure -ci mancherebbe che non rispettino la natura, è l’unica cosa che hanno!-
Dovremmo piuttosto prendere esempio per ciò che è applicabile anche nel nostro Paese e continuare, quotidianamente a cercare soluzioni per preservare il mondo che ci circonda, stare attenti a tutto, ai rifiuti, cercare di sprecare il meno possibile, l’energia che usiamo e che disperdiamo, fino a ciò che mangiamo e che beviamo, non avere rispetto della natura sarebbe come non rispettare la propria mamma!