Evoluzione

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Considerazioni Aeroportuali


CONSIDERAZIONI...

Chi sono, cosa faccio, da dove vengo, cosa mi collega al resto del mondo?
Le domande esistenziali non affiorano davanti al più bel spettacolo che la natura ha da offrirti, quando vedi animali mai visti o tramonti mozzafiato, che sembrano lontani anni luce a guardarli. Quando tutti i tuoi sensi esplodono in mezzo ad un enorme campo di lavanda o quando le stelle sulla tua testa luccicano di bagliore infinito in una gelida notte nel deserto. Non affiorano neanche mentre stai facendo il bagno in un acqua fresca e cristallina e l’onda ti abbraccia morbida con la sua schiuma, o quando mangi un frutto appena colto dall’albero ed è talmente buono che ti senti in debito con lui…

Forse siamo pessimisti, forse deve essere così ma le domande ce le facciamo solo in altri momenti.
Momenti come questi, quando la tua testa rimbalza per le vibrazioni contro il finestrino di un pullman che non sai dove ti porterà, e per la verità, neanche ti interessa saperlo. Quando hai esaurito le forze e la voglia di camminare sotto il sole e sotto il peso dello zaino che ti segna le spalle verso una meta che ha il sapore di un miraggio…

Qui nell’attesa infinita dell’aeroporto, che per paura di incappare in qualche problema, arrivi ore prima, e ti trovi solo. Solo e circondato da migliaia di persone con le loro gioie, le loro paure…i loro pensieri.
E nell’attesa che la voce dal microfono chiami il tuo volo ne fissi una…per un attimo ti sembra di sentire cosa stia pensando, provando…
Inizia il vero viaggio, all’interno di loro, al di fuori di loro, al di fuori di te stesso… girovagando come un fantasma nella sala d’attesa, e puoi vedere te stesso, lì, seduto che scrivi,

Poi dopo un pò…la persona che osservi ti guarda, si, sei te, sono io, è lui…ti ci vuole un pò, all’inizio sei quasi affascinato poi uno, due tre secondi, ti svegli e capisci che il suo sguardo significa…- ma sà vòt!?! -
Allora ritorni a casa, dentro te stesso, ma non è più proprio casa tua…bé  il primo impatto non è facile, ti senti un po’ un estraneo, come non del tutto collegato….

E allora inizi a porti delle domande…  e proprio quando cerchi le risposte la voce chiama il tuo volo… è solo per annunciare il ritardo ma ormai ti ha svegliato, ha rotto l’incantesimo e la condizione che ti ha portato alla ricerca di te stesso! Hai perso la vera essenza del viaggio, quella che puoi trovare ovunque, lontano o vicino a casa, ma che non la puoi cercare, ti appare solo quando vuole lei!!

Ora sai dove andare…ma dove???? NEXT--->

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