Ma sto sognando...
Mi ci è voluto un po stamattina quando ho aperto gli occhi e mi sono trovato sotto ad un soffitto nero, in cima ad una letto a castello, che appoggiato sulla moquette di una stanza veramente squallida. Dai vetri sporchi di una vecchia finestra riesco a vedere il traffico già sveglio (o forse "ancora" sveglio) dell'inrocio tra la Pitt street ( una lunga strada che arriva fino alla Arbour Bay) e la Goulburn.
Ci sono macchine e persone che attraversano reciprocamente l'incrocio e altri mezzi fermi con le 4 freccie, stanno lavorando, fanno un chiasso infernale ( probabilmente mi hanno svegliato loro) nel tentativo di pulire una enorme vetrata... va be'.
Butto l'occhio sul pavimento, la cui superficie è occupata totalmente dai 2 letti a castello, un tavolino e 4 borsone e non appena riconosco la valigiona gialla con la mia roba sopra mi rendo conto che non stavo sognando, quello che non ho ancora capito è se era un sogno bello o brutto...!?
Prendo il telefono per vedere che ore sono: le 5:56 di un sabato 26 settembre...26 settembre, è il mio compleanno, questa scoperta mi rende un pò triste, sono qua solo e anche se mi sono arrivati diversi messaggi di auguri (e altri me ne continuano ad arrivare mentre sto scrivendo) sono qua solo... E ieri lo sapevo -domattina Vale quando vedi scritto 26 settembre ti prende male- pensavo mentre ero seduto su un prato a "The Rocks Point" di fronte ad una delle viste più spettacolari ,che una città moderna può offrirti, al mondo: di fronte a me c'era una baia con qualche traghetto che portava i turisti dall'altra parte, passando sotto l'Arbour Bridge, quel ponte tutto di ferro, icona della città di Sydney ( che fra l'altro usano come parete da arrampicata..valore aggiunto, fanno salire i turisti con le imbragature, da lassù possono godersi un panorama mozzafiato!!). Dietro la baia, una lunga lingua di terra che congiunge quasi le due sponde fa da passerella ai visitatori della imponente costruzione con quello strano tetto a spicchi: l'Opera House. Ancora dietro si riesce a scorgere un grazioso palazzino sul mare, che è la casa del governatore, da lì si estende il parco dell'immenso "Royal Botanic Gardens". Il tutto contornato da moderni grattacieli che sembrano in simbiosi con i numerosi giardini e alberi che, verdi e rigogliosi danno a questo posto un senso di perfezione. Che esista davvero l'equilibrio tra natura e cemento?
Queste erano le mie riflessioni dopo una mattinata passata a vagare per Sydney, potevo fare quello che volevo ma non ero così felice della mia condizione. La mattina, uscito dalla porta del Nomads Maze (l'ostello in cui mi trovo) con la mappa in mano ho detto:<< vado lì!>>. Nel tragitto ho anche aperto un conto in banca alla Westpac Bank Corporation, e visitato un Apple Store a tre piani dentro un cubo di vetro..forte è?
In quel giardino (ero stanco morto dal viaggio) ho dormito un'oretta, e quando mi sono svegliato ho pensato ,anche lì ,di essere in un sogno. Mi sono alzato di scatto e ho ricominciato a camminare...<< Were are you from>> un signore sulla sessantina, sicuramente abitante di Sydney mi prende per un braccio <
Ancora un pò frastornato vengo sommerso da una valanga di parole...ne capisco una su cinque, ma realizzo che mi sta illustrando le bellezze di Sydney.
Mi accompagna per 10 minuti a braccetto mentre racconta la città. Passiamo davanti ad un aborigeno che suona il digiridue e mi dice <
Fa un freddo cane e decido di tornare a casa!
Dentro la stanza ci sono tutti: un ragazzo francese con la sua mamma e John, un simpatico signore di 50, 55 anni (forse di più) che proviene dall' Inghilterra ma ormai da molti anni vive qua in Australia. Saluto e mi siedo sul tavolino a riguardare tutti i depliant che ho raccolto durante la giornata con aria abbattuta. John sembra che mi capisca allora mi chiede qualcosa ed iniziamo a chiacchierare...mi ha dato fiducia e, devo dire la verità, mi ha tirato un pò su il morale. Gli ho detto che mi piacerebbe andare a lavorare in campagna e lui mi ha risposto che l'indomani mi avrebbe aiutato a cercare qualcosa..lo ringrazio e vado a farmi una doccia, anche lui esce dalla camera.
Quando torno sul mio letto trovo un giornaletto: "Just Job" ( solo lavoro)...mi sono addormentato decisamente più soddisfatto
...cosa avrà in servo per me questo posto il giorno del mio compleanno?
