16 febbraio 2010
Whale Gray Beaked
Questa è sicuramente la storia dell’esperienza più incredibile che mi sia capitata da quando sono partito!
Ruakaka beach, profondo nord della NZ, la punta dello stivale, la “nostra Calabria” per così dire! La spiaggia è mozzafiato, un bagnasciuga vastissimo dove le onde ormai esauste impiegano lunghi secondi a percorrerla tutta, e quando si ritirano in mare lasciano il posto a uno specchio enorme, dove il cielo si riflette con le sue nuvole grigie e nere che oggi lo rendono ancora più interessante. La linea dell’orizzonte è rotta (come al solito in questa zona) da alcuni picchi che spuntano dall’oceano come scogli, o veri e propri massicci montuosi che sorgono ad alcune centinaia di metri dalla riva.
Motivato dall’ambiente paradisiaco che mi circonda decido di fare una passeggiata verso sud, in direzione di un’altra spiaggia…Uretiti, particolare in quanto i vestiti sono ufficialmente un optional! Nei diversi chilometri di spiaggia deserta che collega le due spiagge ne avrei approfittato per farmi un bel bagno nell’eden…come mamma mi ha fatto!
Dopo aver camminato all’incirca un chilometro, un chilometro e mezzo senza aver incontrato anima viva scorgo in lontananza la prima persona, anche questa stava passeggiando sulla spiaggia. Continuo ancora e quando sono più vicino mi accorgo che sta fissando qualcosa che si muove, nell’acqua bassa. Sembra un grande volatile, un gabbiano forse ma scuro…si è nero.
Mi avvicino ancora e mi accorgo che è la coda di un enorme pesce!!
Mi precipito in acqua di corsa…è un delfino, no, è troppo grande per essere un delfino, sarà lungo 3m, forse una balena, ma assomiglia ad un delfino.
Il povero animale si sta dimenando nell’acqua alta appena mezzo metro, è ferito e perde sangue…mi avvicino ma in realtà non so cosa fare guardo l’altra persona con me, evidentemente era nella mia stessa condizione, solo un po’ più a disagio…. -dovremo fare qualcosa - mi dice facendosi coraggio.
In quel momento realizzo che è nudo. Ma non uno dei soliti nudisti disinvolti..probabilmente è una delle sue prime volte! E’ un po’ grassoccio, sulla cinquantina, barba incolta, occhiali da sole e…un cappellino da sole con il quale cerca di coprirsi in maniera disinvolta i genitali!
Fingo di non farci caso e mi avvicino al cetaceo cercando di spingerlo in mare, troppo pesante, impossibile da soli, dovrei chiedere aiuto all’uomo nudo ma forse non è il caso, ma proprio in quel momento mi si affianca….ha il cappellino in testa! Impavido e deciso a salvare quell’animale ha vinto la sua timidezza!
Ma purtroppo ancora niente da fare, neanche in due riusciamo a muoverlo di un centimetro.
-Ok- gli dico -io corro indietro a cercare qualcuno che ci possa aiutare, tu rimani qui che..- in quel momento realizzo che non sarebbe stato troppo favorevole al piano!!
Ma non c’è tempo da perdere…-Ok, io vado, te…vedi te!-.
Torno indietro alla spiaggia di corsa, ma scopro che il bagnino fa i turni solo il fine settimana! Qualche persona comunque incuriosita si avvicina, una signora di mezz’età vestita sicuramente da ecologista mi si avvicina e chiede spiegazioni.
Appena capisce la situazione prende in mano il cellulare e chiama i D.O.C. … - ci penseranno loro vedrai- mi dice eccitata. Ma chi sono i D.O.C.? Department of Conservation. Un’organizzazione governativa che si occupa di queste cose.
Qua in NZ ci tengono molto, pensate che quando arrivate in aeroporto non potete entrare nel paese se avete “le scarpe da corsa con cui avete corso nell’ultimo mese in un altro posto!!” o altre cose del genere. Io ho portato il surf e mi hanno chiesto quando è stata l’ultima volta che l’ho usato..- eh…saranno sei mesi fa…e poi in Nuova Zelanda…l’ho preso solo per surfare qua!!-.
Va bè torniamo a noi, faccio ritorno dalla balena, con altre 4 o 5 persone e l’uomo nudo era ancora lì ad aspettarci con un’altra anziana signora, stavano cercando di tenerla bagnata spruzzandogli l’acqua che le onde portavano (con mia grande sorpresa ora l’uomo indossa un ridicolo e striminzito pareo nero floreale…non so da dove l’abbia tirato fuori!).
Sono le due del pomeriggio e il mare si sta ritirando. La balena (ormai è sicuro cos’è) è completamente fuori dall’acqua, per metà immersa nella sabbia. Stanca e sanguinante non si muove più. La gente (che lentamente si sta radunando attorno) la tocca, la accarezza e portano acqua dal mare con piccoli catini o asciugamani. Mi chiedono da quanto l’ho trovata e altre domande…tipo fossero veterinari o infermieri…Gli dico di chiedere all’uomo nudo, io non ricordo bene!
Passa un’ora, un’ora e mezza, due ore, sembra che i supereroi DOC abbiano qualche problema, ci avevano detto che sarebbero arrivati in mezz’ora,li continuano a chiamare e dicono che hanno avuto dei contrattempi.
La balena agonizzante intanto non si muove completamente più, il mare è a decine di metri di distanza e le onde non la raggiungono più.
La sua pelle si sta seccando e la gente, a mano a mano, se ne va! Nessun DOC all’orizzonte! Rimaniamo io, l’uomo nudo che si chiama Paul e continua a ripetermi che alla fine abbiamo fatto del nostro meglio, l’ecologista, una canoista e Flo, il mio amico.
Io non sono mai stato un verde, un ecologista o chessoio ma di certo credo che tutte le creature della terra abbiano il diritto di vivere la loro vita…così come noi umani.
due camionette compaiono in lontananza. Dalla prima escono due signore vestite da ranger, con cappello a tesa larga e marchiate ovunque -DOC-. La prima ha in mano un libro…”balene e delfini”, è entusiasta, forse è la prima volta che la vede da così vicino (la gente infatti prima mi aveva detto che nessuno di loro era mai capitata una cosa del genere prima). Inizia a sfogliare le pagine contenta e osservare tutte le parti dell’animale morto per identificarlo. L’altra, tarchiata e arrogante inizia a farci domande, quasi fossimo possibili indiziati per un omicidio!
-Chi è il primo che l’ha trovata?-,-lui- risponde l’ecologista indicando me, -bene, che ora era di preciso?- mi verrebbe da dirgli solo una cosa… - non ricordo bene chiedete a Paul…- e me ne vado.
In quel momento, l’altra pazza salta in piedi -It’s a Whale Grey Beaked!- (è una balena grigia dal becco..).
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